lotta per la felicita'

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lunedì 30 maggio 2011

logo patrocinio municipio XVI

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patrocinio provincia di roma



Gent. Pres. Mancini,

si comunica che il Presidente Nicola Zingaretti ha concesso il patrocinio della Provincia di Roma al convegno "Quale futuro per l'assistenza e la riabilitazione? Per non arrendersi alla crisi"

Si trasmette in allegato il logo ufficiale della Provincia.

La lettera originale sarà spedita via posta.

 

Cordiali saluti,

 

 

 

Valentina Amato

Cerimoniale

Provincia di Roma

t. 0667662330

f. 0667662667

 

 


domenica 29 maggio 2011

URGENTE

I RAPPRESENTANTI DEI CENTRI EX ART 26 (DATORI DI LAVORO , DIREZIONI , FAMIGLIE , OPERATORI) CHE INTENDONO PRESENZIARE ALLA AUDIZIONE CON LA COMMISSIONE SANITA' DELLA REGIONE LAZIO , IL 1 GIUGNO ALLE ORE 11  , CONTATTINO ENTRO  MARTEDI' ALLE 12  LO STAFF AL NUMERO 327 77 39 443



lunedì 23 maggio 2011

                       

Lettera ai romani


Cittadini romani,


vi rivolgiamo un appello: molti dei nostri concittadini rischiano di perdere l'assistenza e la riabilitazione riconosciuta fin dagli anni '70 come un loro diritto inalienabile.
Parliamo delle persone definite "disabili."
Come è noto, il commissariamento della regione Lazio prevede ingenti tagli al denaro stanziato dal governo per la riabilitazione e la lungo degenza e, nello specifico, prevede una forte riduzione delle rette assegnate ai centri ex art. 26 che gestiscono la riabilitazione territoriale. 
Questo comporta il  peggioramento della qualità di vita e la cancellazione dei diritti fondamentali delle persone più deboli: disabili intellettivi, motori, psichiatrici, anziani, malati cronici….
Se verrà a mancare il sostegno economico ai centri di riabilitazione ci sarà una drastica riduzione dei posti letto, delle terapie, degli ausili, dell'assistenza medico-sanitaria e, di conseguenza la diminuzione dei posti di lavoro, dei progetti di reintegrazione sociale e la dequalificazione degli interventi riabilitativi e assistenziali.
Le famiglie saranno costrette a farsi carico delle spese e degli oneri che il servizio pubblico non intende più sostenere.
La politica dei tagli colpisce tutti coloro che versano in situazioni sociali, psicologiche e economiche già compromesse  negando loro il diritto di cittadinanza.
Questi, in sintesi, sono gli aspetti concreti legati alla crisi economica in cui versa il paese, ma dipendenti soprattutto, da scelte politiche inadeguate. La questione porta necessariamente con sé una riflessione di ordine etico e morale:
una società, che non si occupa di tutelare i diritti e la dignità di ogni persona, non può ritenersi civile, e una politica, che non metta al primo posto scelte che migliorino la qualità di vita di ogni individuo, e che non punti ad abbattere le disuguaglianze sociali, non assolve il suo compito primario. Ecco perché deve essere  coinvolta nel problema tutta la società civile.

Invitiamo tutti a sottoscrivere e a far sottoscrivere il suddetto appello, e a partecipare alle iniziative che si trovano su exart26.blogspot.com. 
Invitiamo  tutti al convegno 

          " Quale futuro per l'assistenza e la riabilitazione? 

                      Per non arrendersi alla crisi" 

                      Auditorium del  Liceo Montale   
             
                                                               sabato 18 giugno 

                                                         dalle  ore     9  alle ore 13,30

                                                                  via Bravetta 545                                                 



SEGRETERIA ORGANIZZATIVA      FORUM EX ART. 26                     tel.            327 77 39 443





FIRME


NOME      COGNOME      PROFESSIONE       TEL.    MAIL     INDIRIZZO

mercoledì 18 maggio 2011

leggi LEGGI leggi e inoltra INOLTRA inoltra

Cari amici,

vi scrivo a nome del Forum ex articolo 26, un movimento d'opinione (apartitico ed aconfessionale) voluto inizialmente da un gruppo di operatori dei centri di riabilitazione per persone con disabilità mentale accreditati dalla Regione Lazio al Servizio Sanitario Nazionale, ma che ha trovato consenso e partecipazione anche da parte di famiglie di persone con disabilità, associazioni ed istituzioni della società civile.

Chi ha un minimo di confidenza con la disabilità non ha difficoltà a comprendere il riferimento del nome scelto, che rimanda espressamente alla Legge 23 Dicembre 1978 n. 833:

"Articolo 26. (Prestazioni di riabilitazione). - Le prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualunque causa, sono erogate dalle unità sanitarie locali attraverso i propri servizi. L'unità sanitaria locale, quando non sia in grado di fornire il servizio direttamente, vi provvede mediante convenzioni con istituti esistenti nella regione in cui abita l'utente o anche in altre regioni, aventi i requisiti indicati dalla legge, stipulate in conformità ad uno schema tipo approvato dal Ministro della sanità, sentito il Consiglio sanitario nazionale.

Sono altresì garantite le prestazioni protesiche nei limiti e nelle forme stabilite con le modalità di cui al secondo comma dell'art. 3.

Con decreto del Ministro della sanità, sentito il Consiglio sanitario nazionale, sono approvati un nomenclatore-tariffario delle protesi ed i criteri per la sua revisione periodica.".

Ritengo questo articolo, nella sua semplicità e chiarezza, un esempio di civiltà per l'impegno nel farsi carico di una umanità che altrimenti avrebbe continuato a svolgere con sempre maggiore fatica le attività del vivere quotidiano e della propria formazione, per quanto possibile.

Come me anche voi avrete sicuramente cominciato a sperimentare le conseguenze dell'enorme debito della sanità che la Regione Lazio deve fronteggiare, e che ha determinato una articolata manovra per onorare il pagamento del mutuo trentennale (ad oggi mancano 27 anni al saldo del debito…) che prevede: la compartecipazione delle famiglie alle spese di cura, la riduzione dei costi operata con tagli lineari ai capitoli di spesa; la chiusura di presidi sanitari; la revisione, rimodulazione e riquantificazione dei costi degli interventi sanitari. Tutto questo, nel settore della riabilitazione comporterà, ai sensi dei Decreti commissariali nn. 89 e 90 del 10.11.2010 e delle valutazioni delle "Unità Cliniche Valutative" della Regione Lazio, la riduzione da 2457 posti per la riabilitazione, nell'intera regione, a 365 interventi in"estensiva" (interventi tecnicamente più qualificati: educativi, riabilitativi, ergoterapici, ecc.) e 102 in "mantenimento" (interventi di assistenza, seppure qualificata). I restanti 1990 posti saranno riconvertiti in "Centri semiresidenziali per persone con disabilità": SD4, ossia Centri semiresidenziali ad alto-medio carico assistenziale con rapporto standard di 1 operatore ogni 4 utenti; SD5, ossia Centri semiresidenziali ad basso carico assistenziale con rapporto standard di 1 operatore ogni 5 utenti. Il tutto, riconoscendo ai centri tariffe molto più basse delle attuali, ferme tra l'altro al 2001.

Sicuramente da qualche parte il denaro per il pagamento del debito si dovrà tirar fuori, ma se è discutibile trovarlo sulla pelle dei cittadini è sicuramente immorale farlo sulla vita "dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualunque causa", partendo dall'assunto che le prestazioni terapeutiche erogate dai centri ex art. 26 sono "inappropriate ed eccessive" perché destinate a persone (disabili) di età adulta, come più volte sottolineato nei decreti commissariali.

Per chi come me lavora in un centro "ex articolo 26", è chiaro che si lavora sulla "centralità della persona presa in carico" e della "presa in carico globale", è chiaro che questa umanità non potrà mai "essere dimessa" dai nostri centri e dovrà essere accompagnata per tutta la vita, e che è fondamentale un rapporto superiore all' 1 a 4 o 1 a 5, non fosse altro che per il mantenimento delle autonomie o abilità acquisite. Tra l'altro le risorse umane, cioè gli operatori sociosanitari dei diversi profili professionali, sono di altissima specializzazione e difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro.

L'effetto degli atti amministrativi della Regione Lazio per l'attuazione del piano di rientro sui "Centri di riabilitazione ex Articolo 26" è stato la corsa delle amministrazioni delle strutture private accreditate ad elaborare ipotesi di piani aziendali per rientrare nei nuovi limiti economici.

Come? Tagliando posti di lavoro.

Cosa vi chiedo?

  1. di sostenere l'impegno che il Forum ex articolo 26 sta profondendo per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulle negative implicazioni sociali, culturali e di costume, che il provvedimento commissariale comporta;

  2. di sostenere le richieste di revisione dei provvedimenti che trasformano i "centri di riabilitazione ex articolo 26" in "centri semiresidenziali per persone con disabilità SD4 e SD5";

  3. di non consentire che il patrimonio umano, professionale e culturale degli operatori sia disperso;

  4. di sostenere la volontà collettiva di massima tutela delle persone con disabilità.

Ringraziandovi per l'attenzione accordatami, vi saluto cordialmente.

Roma 17/05/2011

Giovanni Marcoccia


martedì 17 maggio 2011

ORA TOCCA A TE!



  nell'ambito della programmazione divulgativa e formativa del  Comitato Nazionale di Musicoterapia Democratica     

     IL 18 GIUGNO DALLE ORE 9 ALLE ORE 13,30


                         NELLA SEDE DEL LICEO MONTALE DI VIA BRAVETTA 545-AUDITORIUM



  CONVEGNO DEL FORUM EX ART 26

             


                                                                                      



                                                     PER MODIFICARE IL PIANO DI RIENTRO

                                                      SANITARIO DELLA REGIONE LAZIO

                                                              TUTELANDO I DISABILI ,

                                                        LE FAMIGLIE , I CENTRI EX ART 26

                                                                       GLI OPERATORI


                QUALE FUTURO PER I CENTRI EX ART. 26?

QUALE FUTURO PER L'ASSISTENZA E LA RIABILITAZIONE ?


    segreteria organizzativa     327 77 39 443    mail  exartcolo@libero.it              blog    exart26.blogspot.com 


giovedì 12 maggio 2011

focus group - struttura aperta

nicoletta :- correzioni ed integrazioni della LETTERA AI ROMANI

giovanni:- elaborazione scheda di contatto per i rapporti con associazioni , enti , strutture

tonino , simona , alessandra:- strategie di comunicazione e gestione grande evento

stefano:- rapporto con famiglie , genitori ed associazioni

rolando :- rapporti istituzionali

SERVONO ALTRI VOLONTARI 

E' NECESSARIO CONTRIBUIRE

CONTATTANDO IL TEL   327 77 39 443 (segreteria organizzativa)